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Brasile: economia già in crisi o potenza economica mondiale?

di Martina Vacca Dopo una dittatura militare durata venticinque anni e conclusasi nel 1984, e dopo l’affermazione tormentata della nuova repubblica, che ha trovato stabilità e svolta programmatica ed economica solo nel 2003 con l’elezione del Presidente Lula, il Brasile è tra i Paesi in espansione e...

L’economia cinese nel 2013: sfide ambientali e rinnovamento industriale sotto il segno del serpente

di Daniele Villaci Secondo il calendario astrologico cinese il 2013 sarà l’anno del serpente, un segno caratterizzato da una spiccata dote diplomatica che permette di aggirare abilmente anche le situazioni più dannose. Al tempo stesso però, data la doppia sfumatura dello yin-yang, il serpente...

La crisi politica un pericolo per la ripresa economica: il dilemma del nuovo Egitto

di Giuseppe Dentice All’indomani della “vittoria diplomatica” conseguita al termine dell’ultima crisi nella Striscia di Gaza – crisi che ha rappresentato il primo vero test in politica estera dell’Egitto post-Mubarak – il Presidente Mohammed Mursi ha emesso un decreto presidenziale con cui ha...

Australia: un mito economico fra speculazione e ipotesi di rilancio

di Vincenza Lofino Il rallentamento della crescita economica dell’Australia registrato nel secondo trimestre del 2012 è espressione di un periodo storico in cui il fatidico boom delle risorse australiane nel settore minerario, che da dodici anni dal suo inizio è stato il motore che ha determinato la...

Il Giappone un anno dopo lo tsunami, tra difficoltà economiche e problemi sociali

di Vincenza Lofino Le prospettive di ripresa economica in Giappone si stanno lentamente consolidando. A indicarlo è lo stesso governo di Tokyo, che motiva il ritrovato ottimismo con i segnali rassicuranti che giungono da Stati Uniti ed Europa. Il classico rituale delle preghiere, particolarmente sentito e...

Gli USA e il “fiscal cliff”, per la superpotenza a debito è tempo di fare i compiti a casa

di Davide Borsani Le campagne elettorali in democrazia sono solite offrire poca sostanza e molta immagine. Quella recente americana non è stata un’eccezione. Le rivendicazioni keynesiane di Barack Obama e le promesse reaganiane di Mitt Romney non hanno infatti lasciato spazio al dibattito su come...

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