3 Responses

  1. Gianfrano Della Valle at |

    >E'certamente un'analisi lucida – complimenti – che lascia pochi dubbi sul futuro del continente africano. Certo tra i 19 paesi "in guerra" vi sono profonde differenze:la Somalia e il Senegal non possono nemmeno lontamente essere accomunate. Il controllo delle ingenti risorse, le rivalità etniche, le differenze culturali e religiose da sole non possono giustificare tutto. La storia poi ci insegna le ragioni più complesse, e a volte perfino più banali, che stanno dietro ai conflitti. Non dimentichiamo però che vi è – anche negli stessi paesi "in guerra" – un'altra Africa, che guarda al futuro con maggiore ottimismo. E' forse più a quella che dobbiamo guardare.
    Gianfranco Della Valle, Sancara

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  2. Anonymous at |

    >Bello l'articolo pero' si rende necessario specificare che in Uganda non vi e' in atto alcun scontro con il guruppo estremista islamico somala Al-Shabaab. L'attentato del 2010 a Kampala non rientra nella casistica delle guerre e non vi e' alcuna cellula o guerriglia del gruppo somalo in territorio ugandese.
    Lo scontro tra l'esercito ugandese e Al-Shabaab si svolge unicamente sul territorio somalo.

    Fulvio Beltrami
    Operatore Umanitario e Giornalista Free Lance
    30 aprile 2011
    Kampala Uganda

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  3. EESTI at |

    >Nell'interessantissimo rapporto, secondo me, non andrebbe dimenticata la situazione sociale repressiva che vige nello Zimbabwe (Rhodesia), dove da anni un'assurdo silenzio internazionale copre l'unico caso nella storia ed al mondo di "razzismo al contrario", ovvero di un regime nero che perseguita sistematicamente i bianchi.

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